Statuto

"Il Grande Fiume"
Associazione sportiva dilettantistica
Centro Cinofilo per l'incontro uomo, cane e natura.

"Mostrami il tuo cane e ti dirò chi sei."
Riccardo Bacchelli

art. 1 - Denominazione, sede e durata

E' costituita, ai sensi della Legge 7 dicembre 2000, n. 383, l'associazione sportiva dilettantistica di promozione sociale "Il Grande Fiume" Centro cinofilo per l'incontro uomo, cane e natura. Con sede amministrativa in 44030 Ro Ferrarese (FE) , Via Dazio.

La sua durata è illimitata.

L'Associazione non persegue scopi di lucro e non procede, in nessun caso, alla divisione degli utili tra gli associati, nemmeno in forma indiretta. Essa non discrimina in base sesso, alla religione, alla razza, alle condizioni socio-economiche e si ispira e conforma ai principi dell'associazionismo di promozione sociale di cui alla legge 383/2000.

art. 2 - Scopo

L'associazione nasce al fine di svolgere attività sportiva dilettantistica e ricreativa a fini di utilità sociale a favore di associati o di terzi, senza finalità di lucro e nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati.

Scopo dell'associazione è in particolare:

1. di promuovere, coltivare e propagandare una corretta educazione e cultura cinofila e anche civica, anche attraverso la pratica di sport cinofili quali la Mobility Dog e altri sport

2. di favorire la comprensione e l'intesa tra cane e padrone per un più efficace inserimento ed integrazione del cane nella società urbana.

3. Promuovere e sensibilizzare la cittadinanza locale per un rapporto positivo tra uomo, cane e natura.

4. promuovere connessioni con le attività esistenti sul territorio.

art. 3 - Attività

Al fine di perseguire gli scopi istituzionali, l'Associazione può organizzare attività quali:

1. corsi, seminari, e incontri di vario genere aperte al pubblico al fine di promuovere e divulgare la cultura cinofila e anche civica e in particolare raduni ed eventi di Mobility Dog e di altri sport cinofili in genere, favorendo la partecipazione attiva dei cittadini alla vita sportiva e ricreativa.

2. attività complementari, quali percorsi educativi naturalistici e urbani.

3. l'organizzazione di attività sportive dilettantistiche, compresa l'attività didattica per l'avvio, l'aggiornamento e il perfezionamento nelle attività cinofile sportive, svolte con gioia, con creatività e in un ambiente sereno tese al miglioramento degli stili di vita, della condizione fisica e psichica nonché delle relazioni sociali; in particolare che permettano di aumentare la relazione positiva tra cane e padrone e le loro famiglie.

4. qualsiasi altra attività idonea al conseguimento delle finalità istituzionali del sodalizio.

5. L'Associazione è affiliata al Centro Sportivo Educativo Nazionale (CSEN), il cui Statuto e Regolamento si impegna a rispettare e far rispettare ai propri associati e collaboratori. L'Associazione si impegna, inoltre, a rispettare e a far rispettare le norme e la disciplina prevista dal CONI.

art. 4 - Ammissione dei soci

Sono ammessi a far parte dell'Associazione tutti coloro i quali, aderendo alla finalità istituzionali del sodalizio, intendano collaborare al loro raggiungimento ed accettino le regole adottate attraverso lo statuto ed i regolamenti.

Possono essere soci dell'Associazione tutti i cittadini italiani e stranieri che ne

facciano richiesta scritta, che siano accettati dal Consiglio Direttivo, che versino la

quota di iscrizione e che dichiarino nella domanda scritta di ammissione:

o di voler partecipare alla vita associativa;

o di accettare, senza riserve, lo Statuto dell'Associazione e le norme regolamentari interne circa l'utilizzo delle attrezzature e dei beni dell'Associazione;

o di rispettare lo statuto e le norme stabilite dal CSEN;

o di accettare e rispettare le norme e le direttive del CONI.

o Tutti i soci dell'associazione devono essere soci anche del CSEN; il tesseramento sportivo, così come le iscrizioni e i rinnovi al CSEN, devono essere richiesti per il tramite dell'Associazione.

L'ammissione all'Associazione è deliberata dal Consiglio direttivo su domanda scritta del richiedente nella quale dovrà specificare le proprie complete generalità.

Il trattamento dei dati personali acquisiti all'atto dell'iscrizione presso l'associazione nonché nel corso del rapporto associativo sono finalizzati all'instaurazione e gestione del vincolo associativo e non possono essere comunicati o diffusi a terzi fatta espressa accettazione da parte dell'interessato e salve le comunicazioni richieste per gli adempimenti di legge e per la stipula di polizze assicurative.

All'atto dell'ammissione il socio si impegna al versamento, entro 60 gg. delle quote associative nella misura fissata dal Consiglio Direttivo ed approvata in sede di rendiconto economico finanziario dall'Assemblea ordinaria, al rispetto dello Statuto e dei regolamenti e le deliberazioni emanati dagli organi sociali; ad osservare le norme stabilite dalla CSEN; ad osservare le norme e le direttive del CONI; a svolgere le attività preventivamente concordate; a mantenere un comportamento conforme alle finalità dell'Associazione; a pagare i contributi aggiuntivi deliberati dal Consiglio Direttivo; a utilizzare correttamente gli impianti e le attrezzature sportive, impegnandosi alla conservazione e al buon uso delle stesse.

Non è ammessa la figura del socio temporaneo. La quota associativa è intrasmissibile.

art. 5 - Diritti e doveri dei soci.

Tutti i soci maggiorenni hanno diritto all'elettorato attivo e passivo. Nelle assemblee hanno diritto di voto coloro che risultano iscritti nel libro dei soci da almeno tre mesi e che non siano in mora dei versamenti delle quote e dei contributi associativi.

Tutti i soci hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dal presente Statuto, in particolare i soci hanno diritto di accesso ai documenti, delibere, bilanci, rendiconti e registri dell'associazione.

Il socio volontario non potrà in alcun modo essere retribuito, ma avrà diritto al solo rimborso delle spese effettivamente sostenute per l'attività prestata, avvalendosi l'associazione prevalentemente dell'attività resa in forma volontaria e gratuita dei propri associati.

L'associazione può in caso di particolare necessità, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati

Il comportamento del socio verso gli altri aderenti ed all'esterno dell'associazione deve essere animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza, buona fede, onestà, probità e rigore morale, nel rispetto del presente Statuto e delle linee programmatiche emanate.

art. 6 - Recesso ed esclusione del socio.

Il socio può recedere dall'associazione mediante comunicazione scritta da inviare al Presidente.

Il socio può essere escluso dall'associazione nei seguenti casi:

a) morosità protrattasi per 3 mesi dal temine di versamento richiesto,

b) gravi motivi che abbiano arrecato danno morale e/o materiale all'associazione stessa.

L'esclusione del socio è deliberata dal Consiglio Direttivo e la relativa delibera, contenente le motivazioni del provvedimento deve essere comunicata all'interessato a mezzo lettera semplice.

Il socio interessato dal provvedimento può chiedere che sia posto all'ordine del giorno della successiva assemblea l'esame dei motivi che hanno determinato l'esclusione al fine di contestare gli addebiti a fondamento del provvedimento. Fino alla data di convocazione dell'Assemblea - che deve avvenire nel termine di tre mesi - il socio interessato dal provvedimento si intende sospeso.

I Soci receduti e/o esclusi non possono richiedere la restituzione dei contributi versati, né hanno diritto alcuno sul patrimonio dell'associazione.

art. 7 - Gli organi sociali

Gli organi dell'associazione sono:

1) l'assemblea dei soci,

2) il consiglio direttivo,

3) il presidente.

4) Responsabile tecnico (organo eventuale)

Tutte le cariche sociali sono assunte a titolo gratuito.

art. 8 - L'assemblea

L'assemblea è organo sovrano dell'associazione. E' composta da tutti i soci maggiorenni dell'associazione, che siano iscritti nel libro degli iscritti da almeno tre mesi e che non siano in mora dei versamenti delle quote e dei contributi associativi.

L'Assemblea dei soci è convocata dal Presidente, o da chi ne fa le veci, almeno una volta all'anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale per l'approvazione del Bilancio Consuntivo. Termine prorogabile a 6 mesi, dal Consiglio Direttivo, quando particolari esigenze lo richiedano.

Deve inoltre essere convocata quando lo richiede almeno un terzo dei soci o almeno la metà dei Consiglieri.

Gli avvisi di convocazione devono contenere l'ordine del giorno dei lavori e la sede ove si tiene la riunione.

1) La convocazione deve avvenire con avviso affisso nei locali della Sede Operativa, quando diversa dalla Sede Sociale, a cui i soci hanno libero accesso nei modi previsti e decisi dall'organo direttivo, almeno 8 giorni prima dell'adunanza.

2) Può avvenire anche con avviso scritto da inviare con lettera semplice/ fax/ e-mail/ telegramma agli associati, almeno 10 giorni prima di quello fissato per l'adunanza;

L'Assemblea è presieduta dal Presidente stesso o da un suo delegato nominato tra i membri del Direttivo.

L'assemblea può essere ordinaria e straordinaria. E' straordinaria l'assemblea convocata per la modifica dello Statuto, la delibera del trasferimento della sede legale o dello scioglimento dell'associazione. E' Ordinaria in tutti gli altri casi.

L'assemblea ordinaria è valida in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da tenersi in data diversa dalla prima, qualunque sia il numero dei presenti.

Spetta alla competenza dell'assemblea ordinaria la delibera delle seguenti questioni:

1) elezione del Consiglio direttivo,

2) proposizione di iniziative, indicandone modalità e supporti organizzativi,

3) approvazione del rendiconto economico finanziario consuntivo e predisposto dal Direttivo,

4) determinazione annuale dell'importo della quota sociale di adesione,

5) ratifica le esclusioni dei soci deliberate dal Comitato direttivo,

6) approvazione del programma annuale dell'associazione.

Le deliberazioni dell'assemblea ordinaria vengono prese a maggioranza dei presenti e rappresentati per delega, sono espresse con voto palese, tranne quelle su problemi riguardanti le persone e la qualità delle persone o nei casi in cui l'assemblea lo ritenga opportuno.

Ogni socio ha diritto di esprimere un solo voto e può presentare una sola delega in sostituzione di un socio.

Le discussioni e le deliberazioni dell'assemblea ordinaria e straordinaria sono riassunte in un verbale che viene redatto dal segretario o da un componente dell'assemblea appositamente nominato. Il verbale viene sottoscritto dal Presidente e dall'estensore ed è trascritto su apposito registro, conservato a cura del Segretario nella sede dell'associazione.

Ogni socio ha diritto di consultare i verbali delle sedute e chiederne una copia.

Spetta alla competenza dell'assemblea straordinaria la delibera delle seguenti questioni:

1) approvazione di eventuali modifiche allo Statuto con la presenza di 2/3 dei soci e con decisione deliberata maggioranza dei presenti;

2) scioglimento dell'associazione e devoluzione del patrimonio residuo, col voto favorevole di 3/4 dei soci.

art. 9 - Il Consiglio Direttivo

L'associazione è amministrata da un Consiglio direttivo eletto dall'assemblea e composto da tre a cinque membri.

La convocazione del Consiglio direttivo è decisa dal Presidente o richiesta e automaticamente convocata da un terzo dei membri del Consiglio direttivo stesso.

Le delibere devono essere assunte con il voto della maggioranza assoluta dei presenti.

Il Consiglio Direttivo:

1. nomina il presidente dell'Associazione

2. compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;

3. redige e presenta all'assemblea il rapporto annuale sulle attività dell'associazione;

4. redige e presenta all'assemblea il rendiconto economico finanziario consuntivo;

5. ammette i nuovi soci;

6. nomina eventualmente il Responsabile Tecnico

7. provvede a stipulare eventuali contratti di lavoro, stabilendone modalità e compensi

8. esclude i soci salva successiva ratifica dell'assemblea.

Le riunioni del Consiglio direttivo sono legalmente costituite quando è presente la maggioranza dei suoi componenti.

Nell'ambito del Consiglio direttivo sono previste almeno le seguenti figure:

1) il Presidente (eletto direttamente dal Consiglio direttivo stesso),

2) il Vice Presidente (eletto nell'ambito del Consiglio direttivo stesso),

3) il Segretario (eletto nell'ambito del Consiglio direttivo stesso di volta in volta ).

art. 10 - Il Presidente

Il Presidente ha la legale rappresentanza dell'Associazione, provvede alla convocazione dell'assemblea dei soci e del Consiglio direttivo e li presiede.

art. 11 - Il Vice Presidente

Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di assenza o di legittimo impedimento.

art. 12 - Il Responsabile Tecnico

Il Responsabile Tecnico è un organo eventuale, che può essere nominato qualora se ne ravvisi l'opportunità ai fini di una migliore organizzazione e qualificazione delle attività dell'Associazione.

Viene nominato dal Consiglio Direttivo, anche tra i propri membri, stabilendone le mansioni e l'eventuale compenso in funzione dell'attività effettivamente svolta.

Il Responsabile Tecnico deve essere in possesso di adeguate conoscenze tecniche e una adeguata esperienza pratica nel campo dell'educazione cinofila.

Ha la responsabilità del corretto sviluppo educativo e culturale e sportivo del centro e sovrintende ai programmi educativi e sportivi.

art. 13 - I mezzi finanziari

L'associazione trae le risorse economiche per il proprio funzionamento e per lo svolgimento delle attività da:

a. quote degli associati, nella misura decisa annualmente dal Consiglio direttivo e ratificata dall'assemblea;

b. contributi degli associati

c. eredità, donazioni e legati;

d. contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell'ambito dei fini statutari;

e. contributi dell'Unione europea e di organismi internazionali;

f. entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;

g. proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;

h. erogazioni liberali degli associati e dei terzi;

i. entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;

j. altre entrate compatibili con le finalità sociali dell'associazionismo di promozione sociale.

L'associazione è tenuta per almeno tre anni alla conservazione della documentazione, con l'indicazione dei soggetti eroganti, relativa alle risorse economiche derivanti da eredità, donazioni e legati, contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell'ambito dei fini statutari, contributi dell'Unione europea e di organismi internazionali, entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati, nonché, per le erogazioni liberali degli associati e dei terzi della documentazione relativa alle erogazioni liberali se finalizzate alle detrazioni di imposta e alle deduzioni dal reddito imponibile.

art. 14 - Rendiconto economico finanziario

L'esercizio sociale va dal 1/1 al 31/12 di ogni anno, ad eccezione del primo esercizio che va dalla data di costituzione al 31/12 del medesimo anno solare.

Il rendiconto economico finanziario viene predisposto dal Consiglio direttivo, viene depositato presso la sede dell'associazione almeno 20 giorni prima dell'assemblea e può essere consultato da ogni associato.

L'assemblea di approvazione del rendiconto economico finanziario consuntivo deve tenersi entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale, salvi casi eccezionali in ricorrenza dei quali può essere deliberato entro e non oltre sei mesi.

L'eventuale avanzo di gestione deve essere destinato a favore delle attività istituzionali statutariamente previste.

art. 15 - Scioglimento

Per deliberare lo scioglimento dell'associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati convocati in assemblea straordinaria.

L'assemblea che delibera lo scioglimento dell'associazione nomina uno o più liquidatori e delibera sulla destinazione del patrimonio che residua dalla liquidazione stessa.

La devoluzione del patrimonio sarà effettuata con finalità di pubblica utilità a favore di associazioni sportive dilettantistiche di promozione sociale, salvo diversa destinazione imposta dalla legge, dal CONI o dal CSEN.